La logistica dopo il Covid-19

L’emergenza sanitaria e la pandemia hanno messo a dura prova i settori dei trasporti e della logistica. I cambiamenti che sono stati affrontati sono tanti, ma nonostante tutto gli operatori hanno continuato a lavorare senza sosta per garantire l’approvvigionamento delle merci.

Logistica post Covid-19: quali cambiamenti?
La situazione creatasi ha generato delle profonde trasformazioni non solo nella vita di tutti i giorni. Vari settori, compreso quello della logistica, hanno subito dei rallentamenti a causa della crescita esponenziale dei negozi online. Tante persone, infatti, per via delle restrizioni e del periodo di lockdown, hanno preferito acquistare comodamente da casa collegandosi a Internet. L’aumento della domanda ha generato qualche ritardo, specialmente nei periodi a ridosso delle festività, così come durante il Black Friday.

La logistica dopo il Covid-19 ha quindi dovuto affrontare varie sfide. Più nello specifico è diventato necessario trovare soluzioni non solo efficienti, ma quanto più possibile flessibili. Alcune società si sono preoccupate di curare maggiormente il packaging e di intensificare le regole sul distanziamento sociale. Ma non è finita qui. Anche l’inventario ha richiesto una maggiore precisione. Gli elevati standard dei livelli igienici del magazzino hanno comportato una nuova organizzazione.

Al fine di gestire al meglio l’emergenza sanitaria è stato limitato il numero dei lavoratori in determinate aree, le swipe card hanno preso il posto del touch screen, mentre le turnazioni hanno consentito di limitare lo stress fisico e mentale. Non sono poi mancate società che hanno sfruttato la tecnologia biometrica per monitorare la salute dei dipendenti. Il sistema si basa sull’uso di sofisticati sensori in grado di raccogliere importanti dati. Da segnalare i sensori finger-print, che oltre a riconoscere le impronte digitali, sono in grado di identificare firme, fisionomie e la morfologia della mano.

L’impatto dell’emergenza sanitaria nella logistica
Le conseguenze della pandemia hanno interessato tutte le aree sociali ed economiche. Gli impatti sono evidenti anche in seguito alla distribuzione del vaccino. Il Covid-19 ha messo in luce che i comportamenti dei consumatori possono cambiare in maniera radicale nel giro di poco tempo. Le operazioni legate alla logistica sono tante, complesse e legate fra loro, per questo ogni giorno si punta all’innovazione, nonché a soluzioni che possano semplificare il lavoro degli operatori, mettendo la salute al primo posto.

La digitalizzazione ha svolto un ruolo determinante nel campo dei trasporti. In una fase in cui viene adottato il distanziamento sociale è diventato abbastanza chiaro che il trasferimento dei documenti cartacei può rivelarsi abbastanza pericoloso. Ecco quindi che la digitalizzazione può fare molto per fare in modo che le catene di approvvigionamento possano funzionare in modo regolare e senza ritardi. Questo vale anche per il controllo dei flussi in tempo reale e per l’organizzazione del parco mezzi.

La crisi legata al Covid-19 ha stravolto alcune regole che erano radicate nel tempo e con molta probabilità continuerà ad abbracciare tecnologie sempre più precise e sofisticate. Mission di tantissime società che operano nel campo della logistica in tutte le parti del mondo è quella di fornire servizi veloci, puntuali e di elevata qualità. Tutto questo avviene grazie alla presa in carica diretta oppure adottando un approccio che ottimizza la gestione.

L’esperienza di questi mesi sicuramente continuerà a generare effetti nel lungo periodo. Ad aumentare non sono stati solo gli acquisti online, ma anche il numero di quei consumatori che preferiscono comprare senza uscire di casa. Sorge quindi l’esigenza di creare nuovi hub per la logistica, necessario per lo stoccaggio delle merci e per ampliare i magazzini già esistenti. I grossi player come Alpi World,  stanno investendo molto in queste infrastrutture che in molti casi permetteranno di riqualificare le zone periferiche delle città e offriranno nuove opportunità di lavoro per i giovani.